venerdì 17 febbraio 2012

La chiamavano liquefazione

211 mila 218 visualizzazioni, per un video di un "qualche cosa" successo durante il terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011 (mi è capitato di vederlo oggi, con un'annata di distanza, e per questo ci scrivo su oggi). Non è un caso, i fenomeni naturali di quella portato, il live, l'effetto mediatico: tutte cose che generano indubbio interesse in tutti. Sia profani, che addetti ai lavori.
Che chi ha postato il video, sicuramente non è un addetto ai lavori, lo si capisce dal titolo che ha messo :"Japan 2011INCREDIBILE fenomeno naturale o cosa?". Scrivo questo e qualche altro blog, dunque so benissimo che il titolo è tutto. Serve ad aumentare le visualizzazioni e a farti conoscere. Con un po' d'invidia, vedendo il numero di contatti con cui ho aperto il post, non posso che dire che The Mansell ci sia riuscito: bravo, sinceramente. 
Con la stessa sincerità ti dico che dietro a quel titolo c'è un po' di paraculismo, oppure una legittima mis-conoscienza. Non siamo tutti geologi e soprattutto non tutti dobbiamo conoscere tutto di tutto. Altrettanto valido il discorso, per cui certe volte si osservano le cose per così come sono, senza sentire la necessità impellente di approfondimento.
Detto tutto ciò, ecco il video.


Il fenomeno che si vede, francamente non è così incredibile, almeno non così tanto da dover essere messo in maiuscolo o da dover facci dubitare in qualche cosa di extraterrestre. Infatti, fermo restando che non si tratti di una rottura di una condotta dell'acqua (conseguenza degli spostamenti indotti dalle accelerazioni sismiche) - come qualcuno fa notare nei commenti - si tratta del conosciuto fenomeno della liquefazione dei terreni. Nei commenti la risposta, con un altro interessante video, che attraverso metodi scientifici ampliamenti adatti e in linea con il senso divulgativo di questa sede, ricostruisce l'accaduto.

 (da ilpa1970)

La liquefazione, fenomeno per cui sono previste delle adeguate verifiche in fase di progettazione (cap. 7.11.3.4 N.T.C.2008), è un fenomeno che interessa generalmente i terreni non coesivi sciolti. Si parla, quindi di sabbie poco compatte, a grana medio-fine, con depositi sostanzialmente caratterizzati da uniformità granulometrica e sotto falda (o nelle immediate prossimità). In tali sedimenti, se interessati da eventi sismici con magnitudo elevate (M>5) e accelerazioni al suolo superiori a 0,1g, si produce un aumento delle pressioni interstiziali fino a comportare l'annullamento della pressione verticale (Th del taglio di Coulomb, porta quindi T=0, essendo c=0). Qui per dettagli. Questo comporta il cambiamento del comportamento dei terreni, che da solido, passa a fluido - liquido pesante - con conseguente fluidificazione del suolo e eventi di subsidenza, dislocazione o scorrimento, dipendentemente dalle situazioni topografiche.
Insomma per dire, che di INCREDIBILE, purtroppo non c'è niente, almeno in quel caso. 

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