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mercoledì 20 febbraio 2013

Fenilbutazone: perché la carne di cavallo può far male

La questione della carne di cavallo nei prodotti Findus in Irlanda e in altri prodotti, tipo i ravioli e tortelli Buitoni (di carne, di manzo) anche in Italia, ormai è nota.
C'è indubbiamente una frode, un problema etico morale, al limite, ma dietro c'è anche un possibile problema sanitario. 
La frode, ovvia, è legata alle disposizioni normative di alcuni stati, per esempio l'Italia, secondo cui contenuti sopra l'1% di un ingrediente, devono essere indicati in etichetta.
Dal punto di vista etico, il problema è riferibile al singolo individuo: nel senso che ci sono persone che non mangiano (per proprie ragioni) carne di cavallo, dunque facendo un feedback con il discorso legale, dovrebbero essere informate della presenza nel prodotto. 
Il problema principale, però, è quello sanitario. La carne di cavallo è assolutamente commestibile, e anzi particolarmente indicata per diete di soggetti particolarmente anemici, ma può presentare dei problemi. Il principale è la presenza di fenilbutazone.  
Il fenilbutazone è un anti-infiammatorio non steroideo, che viene utilizzato per le sue potenti capacità d'inibizione della capacità capillare, nella cura degli edemi infiammatori dei cavalli sportivi. L'uso è genericamente sconsigliato per i cavalli da allevamento alimentare, e in ogni caso la somministrazione dovrebbe essere sospesa 180 giorni prima della macellazione. 
La questione, gira intorno ad un "percorso", per così dire, che i cavalli compiono: infatti anche per gli esemplari utilizzati a fini sportivi, se non degni di particolare pregio, la dipartita da questa terra potrebbe essere affidata (almeno così sembrerebbe) alle sapienti mani del macellaio. Per i cavalli, il problema dell'eutanasia non è mai stato posto. Dunque, ci sono possibilità che animali trattati con farmaci (il fenilbutazone è uno dei principali) possano finire nelle nostre tavole. In Francia,  alcune carcasse provenienti dal Regno Unito sono state individuate e "saranno distrutte" come ha dichiarato il Ministro dell'Agricoltura Stephane Le Folle.

Le potenziali tossicità del fenilbutazone per la salute umana, sono comprovate, anche se "la carne di cavallo contenente del fenilbutazone rappresenta un rischio estremamente debole per la salute umana". Lo ha assicurato Sally Davis, portavoce del Ministero della Sanità britannico, aggiungendo che "ai livelli ai quali è stato trovato il fenilbutazone, una persona dovrebbe consumare da 500 a 600 hamburger al 100% di carne di cavallo al giorno per avvicinarsi alla dose quotidiana limite per l'uomo". 
I rischi riguardano gli effetti indesiderati generici del farmaco: anoressia, depressione, letargia, ulcerazioni e perfino una grave forma di anemia.

Link:



venerdì 15 febbraio 2013

Apophis non colpirà la Terra

La notizia di attualità, è il passaggio dell'Asteroid 2012 DA14 nelle prossime ore, a pochi migliaia di chilometri dalla Terra. I chilometri sono più o meno trentamila, che sembrerebbero tanti, ma invece sono la minor distanza registrata, per un passaggio di un corpo celeste nella nostra orbita. Dal punto di vista astronomico, la distanza è piccola tanto che è di molto inferiore a quella di qualsiasi altro satellite artificiale geostazionario lanciato nello spazio, in questi ultimi 50 anni. Per chi non lo sapesse, i satelliti geostazionari, sono quelli (semplificando) che girano insieme alla Terra, e sono quindi puntati sempre nello stesso punto.
Asteroid DA14 ha circa 45 metri di diametro, viaggia (al passaggio) a circa 28milla km/h rispetto alla Terra. Non sarà visibile, almeno non ad occhio nudo (alle 20:25 potrà essere vista con un semplici telescopio, in diverse aree d'Europa e dell'Asia, condizioni meteo permettendo), e non impatterà al suolo. Un eventuale botto, avrebbe prodotto un'esplosione di 2.5 megaton: praticamente pari a 156 bombe atomiche come quelle sganciate ad Hiroshima, con effetti devastanti, ma limitati arealmente. 
È stato scoperto quasi un anno fa da La Sagra Sky Survey, di Mallorca: era il 23 febbraio 2012. Attualmente è monitorato dalla NASA, che ha creato il modello numerico della sua evoluzione, con tanto di real-time simulation.
Asteroid DA14 è cosa nota ed arcinota. Tutti ne parlano, e più o meno tutto si sa. Meno si sa su quello che è successo negli Urali, in queste ore. Un meteorite è caduto, si è disintegrato a 30-50km dal suolo ed ha prodotto nell'esplosione (frammenti e danni conseguenti) circa 1000 feriti. L'articolo del CorSera, è fatto abbastanza bene e c'è anche un bel video. A questo link, invece c'è il liveblogging de ilPost, che è meglio!
I due eventi non sembrano essere collegati e/o correlabili. Occhio a non fare confusione tra meteorite e asteroide, è sempre roba che vien dal cielo, ma un po' diversa.

giovedì 7 febbraio 2013

New record for the Largest Prime Number

Siccome questo è un blog che parla di scienza, non starò qui a spiegarvi che cos'è un numero primo: lo sapete già da soli (anche perché non è che ci sia molta scientificità dietro, almeno nell'apparenza). Siccome però, in questo blog, si prova ad arrotondare quella scienza, e siccome lo scrivente (al di là di quel che si dice in giro. ndEm) è uomo dotato di magnanimità infinita e solidarietà sociale, ecco un link pratico per un veloce ripasso.

Dunque, siccome non si può cominciare un discorso con "siccome", allora facciamo finta che il post inizi da qui: Curtis Cooper, della University of Central Missouri, ha annunciato di aver scoperto un nuovo, enorme, numero primo. Il più grande di sempre, che va a superare quello scoperto cinque anni fa dalla University of California di L.A.: il numero è (257.885.161 - 1). Composto da 17.425.170 cifre, se fosse scritto per intero in un file di testo di un computer occuperebbe circa 22,5 megabyte.
Va detto subito, che la scoperta di per sé, ha un valore relativo, ed è soltanto un passo verso la codificazione della successione dei primi: cosa, questa sì, che potrebbe avere clamorose ripercussioni in fisica e quindi sulla percezione del mondo.
Anche se fin qui sareste propensi a catalogare la cosa, con un "chissenefrega", aspettate a farlo: nel senso, fatelo lo stesso, ma fra un po'.

martedì 18 settembre 2012

Non sarebbe male sapere che...

Chi è mai stato a lezione di pilates, yoga o amenità simili? Io sì. E per questo che comincerò il post nel modo con cui finiscono quelle lezioni: "facciamoci un bell'applauso...".
Dicono così, davvero. Lo dicono perché dobbiamo gratificarci per essere stati bravi.
Allora vi dico che noi - e con noi intendo, "noi genere umano" - siamo stati bravi. Dunque facciamoci un applauso, perché secondo le stime dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (AEA) nel 2011 abbiamo diminuito del 2.5% le emissioni dei gas serra. Con buona pace di tutti quelli che dicono che il progresso, tecnologico e sociale, è la rovina del pianeta, addirittura rispetto al 1990 le emissioni sono diminuite del 17.5%. Perbacco!
E va bene che questa diminuzione è figlia del Protocollo di Kyoto e del conseguente aumento di sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali, l'implemento delle energie rinnovabili e via discorrendo.
Amo l'Ambiente, meno l'ambiente: spesso mi stanno sulle palle gli ambientalisti, quando trasformano in integralismo il loro comportamento. Non voglio dire quindi - lontano da me - che bisogna abbassare la guardia, ma mi piace semplicemente riportare un dato, ufficiale ed oggettivo, per poterci dire una volta ogni tanto, quel "bravi" che se non per elasticizzante autostima da palestra, raramente si sente. Uno sbocco positivo, insomma. Anche perché grazie a Dio, tutto questo avviene in una circostanza globale di aumento del Pil (e purtroppo anche di consumo di carbone)
Adesso complico la cosa: se questa diminuzione delle emissioni, invece, fosse legata - e in parte lo sarà, di sicuro - ai cambiamenti climatici, alla mitizzazione del clima, alla diminuzione di consumo di gas naturale come  conseguenza della riduzione del fabbisogno? 
Anvedi che loop... 

Emissioni di Gas Serra in Europa



lunedì 21 maggio 2012

Essere prevenuto sul previsore

Mio cugino è un bel quarantenne (la bellezza è genetica, da noi. ndEm - imho, obviusly). È felicemente sposato con una bella donna e ha due bei figlioli. Di mestiere, o dovrei dire di professione (ma visto come siamo messi noi professionisti, è tutto un dire...) fa l'avvocato. Fa l'avvocato da molti anni, anche suo padre (mio zio. ndEm). Loro hanno uno studio nella città dove abitano, a qualche decina di chilometri da me, che funziona abbastanza bene (e quell' "abbastanza" non dipende da loro, ma dalla scaramanzia, che ci vuole sempre, e dalle circostanze economiche generali, che invece sono momentanee. ndEm).
Lavorano, anche senza previsioni. Nel senso che a studio non hanno lo schermo di Minority Report, per vedere chi dei loro clienti - o dei cittadini in generale - commetterà un reato, prima che questo accada. La previsione dei reati, almeno in un certo tipo di modo, non è possibile. Sarebbe comoda per gli avvocati, per esempio, perché permetterebbe un colloquio preventivo con la gente, così da accaparrarsi più lavoro. Ma aspettando le innovazioni prospettate da Spielberg, si accontentano di ricevere a studio i presunti colpevoli (o innocenti, sia mai che perdessi il mio vezzo garantista. ndEm), che gli raccontano i fatti già successi. La cosa strana, per qualcuno, è che quando arrivano quei clienti, mio cugino non si alza in piedi da dietro la scrivania, gridando e strepitando su una sua qualche previsione, presunta mesi prima: lui il reato - eventuale - non lo conosceva e nemmeno pretende di poterlo fare, prima del racconto del cliente.
Strano è?! Strano perché c'è uno che mandando affanculo qualsiasi teoria fin qui costruita, da qualsiasi scienziato mondiale, diceva di essere in grado di prevenire i terremoti. Dalle viscere degli animali, dai fondi del caffè o dall'infiammazione delle sue emorroidi, non fa differenza: lui l'evento sismico lo fiutava come un cane da tartufo, il tartufo. Hanno anche messo su un laboratorio di pseudo-stregoneria, e raccontano al mondo quello che succederà sotto la superficie terrestre. Lui mentovava e dichiarava scientificità; il mondo accademico e scientifico tutto, lo manda a cagare, aiutato anche da un certo numero di persone dotate ancora di barlumi di raziocinio. Ma c'è qualcuno che imperterrito dice che vedeva e prevedeva (anche se la stessa Logorio, smentisce sulle previsioni).
Era da un po' che si diceva del terremoto in Emilia, e taaaac. Eccoti il terremoto: l'unico problema, è che lui l'aveva previsto circa un mese fa, mentre il terremoto c'è stato ieri l'altro. E qui viene il punto, che va oltre ogni teorizzazione scientifica (che detto tra noi, potrebbero essere anche non solo frottole. Potrebbero.). Se tu fai circolare una previsione legata ad un evento catastrofico, la ragione e la praticità, ti richiedono di essere preciso. Ma preciso sul serio: nel senso che non può valere per buono un "l'avevo detto io: mi sono sbagliato solo di una ventina di giorni". No. Questo non va bene, cari miei. E non va perché, ammesso che noi Stato e cittadini, dovessimo un giorno decidere di crederci, allora - adesso, preventivamente - ci dovreste spiegare come gestire quei venti giorni. Cioè, mettiamo che tu hai previsto un terremoto il 5 aprile in Emilia. Noi - Stato e cittadini - ti ascoltiamo e evacuiamo Reggio, Modena, Parma e via dicendo. Poi, però, il terremoto non c'è, perché ti sei sbagliato di qualche giorno. "Ci sarà fidatevi" ci dici tu via medium. E noi, fiduciosi, decidiamo di aspettare ancora. Passano giorni e niente. A questo punto, come la risolviamo la faccenda? Nel protocollo post previsioni, è prevista anche l'organizzazione di giochi aperitivo, cacce al tesoro e spettacoli serali, per allietare l'attesa agli sfollati preventivi?
E no, miei cari bendandini (differenziandoli da Bendandiana, l'associazione), se c'è una previsione deve essere precisa, esatta: se no, tutti e dico tutti, possono essere delle brave Cassandre. Anch'io, che di terremoti non è che mi occupi tutti i giorni, posso prevedere che entro i primi di giugno, ci sarà una scossa in Sicilia, magari a largo delle Eolie: tanto quella zona sismica è, e difficilmente tutto resterà fermo. Poi che importa se la scossa è debole, o se arriva a luglio: il mio te l'avevo detto ha effetto retroattivo e sono apposto.
Questo per dire, che il problema più che scientifico (e non che scientifico non lo sia) è proprio pratico. I sistemi di previsione, sono costruiti e centrati sulla prevenzione. Io prevedo che ci sarà uno tsunami, per dire, perché dei dati mi dicono questo e prevedo che l'onda arriverà alla tal ora: prevengo i danni che potrà fare, innescando gli eventuali sistemi di difesa (oops! quelli ce l'hanno solo i Japa) e inizio le operazione di evacuazione. All'ora che avevo previsto, di solito, arriva l'onda, più o meno dannosa (sono troppe le variabili in campo per prevedere il tutto fino in fondo): ma quell'onda arriva, c'è, esiste, in quel momento che io avevo previsto. Non tra un mese, non tra un giorno. La gestione delle emergenze è già complicatissima di per sé: la gente non vuole lasciare i propri beni - è il consumismo, bellezza - nemmeno con una montagna che gli sta cadendo addosso, adesso. Figuriamoci se una previsione fatta con un errore temporale di tali dimensioni, possa essere utilizzabile. E dico utilizzabile, fruibile: che è qualcosa che va al di là dell'attendibile. L'attendibilità scientifica - tutta da dimostrare, per altro, ma che non ho voglia di approfondire - è un'altra questione. Quello di cui parlo, riguarda l'utilità di certi studi. Utilità pratica: se si crea un meccanismo di analisi dei sismi in previsione, devi essere in grado di arrivare ad un risultato certo, quanto meno sul luogo e sul tempo, altrimenti sono chiacchiere e niente di più.
L'unica cosa, a mio avviso, è non dare peso a certe chiacchiere, appunto. Ma il sensazionalismo giornalistico di questo si nutre: noi non siamo mai contenti, non ci basta la disperazione per morti e feriti, le facce sbiancate dalla paura, le case sventrate e i campanili piegati. Noi vogliamo il complotto: a noi ci piace dire, che c'era qualcuno che sapeva, che non è stato ascoltato per chissà quale ragione e che avrebbe potuto rimediare a tutto. A noi italiani piacciono i film ammericani, dove lo scienziato pazzo alla fine ha ragione, salva il mondo e sposa la sculettante quanto razionale capa dell'intelligence. Adesso il filone è un po' cambiato, ci piace più pensare che tutto sia colpa delle Banche e di qualcuno che tira da dietro il Sistema, ma fa poca differenza...a proposito, sarà mica un caso che Monti era a Chicago...ben lontano dai luoghi del sisma?!?...Mistero.

Quanto detto, con tutto il rispetto possibile per le persone che stanno soffrendo. Anzi, per il loro rispetto...

sabato 14 aprile 2012

Cose che mi sono scoppiate addosso sull'autismo

Non sapevo che il 2 aprile fosse stato la Giornata Mondiale dell'Autismo, lo scopro solo adesso che metto mano alla tastiera: non mi piacciono le "giornate mondiali" in genere, ce ne sono troppe, troppo superficiali, sembrano quasi di moda. Non è il caso di questa, credo.
Ma adesso che ho saputo della ricorrenza, mi spiego anche diverse robe. Ma 'fa niente.
Perché a me in un paio di giorni mi sono scoppiate davanti, delle realtà che un po' m'hanno sconvolto. 
via Oggi Scienza
Ieri a Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi, c'era Franco Antonello, il padre di Andrea e quello del libro Se ti abbraccio non aver paura e del viaggio in Ammerica. E poi c'è il ragazzino di Touch che riempe i martedì sera (unica cosa positiva della serie, è far pensare a qualcosa. Il resto è baracconata USA, imho. ndEm). E per finire, c'è una cosa bellissima, scritta da una mia ex-compagna di Liceo, talmente bella che mentre la raccontavo a Daniela mi tremava la voce: un'esplosione di vita.
Cose che succedono. Che mi hanno spinto a capire un po' di più e a cercare di fare il punto.
Ho trovato le seguenti: le linko, se mai qualcuno fosse interessato, così come sono. Senza commento. Sono articoli ben scritti e poi io non sarei in grado (anche a livello di competenze) di potermi esprimere.

  • A fine marzo, è stato pubblicato un importante studio della CDC (Centre of Disease Control and Prevention) dal titolo "New data on autism spectrum disorders". Nel sito c'è anche altro
  • Questo video in cui Donald Trump ritorna sulla questione che la colpa dell'autismo è nei vaccini, che invece mi sembra di aver capito che è una roba più o meno superata (almeno ufficialmente). C'è stata anche una sentenza di condanna contro il doc. Wakefield che aveva presentato lo studio in cui si ventilavano le correlazioni. Ecco il link.
  • Siccome l'autorevolezza in merito di Donald Trump, non mi convinceva granché ho proseguito a cercare, ed ho trovato anche questo: uno studio della USC (University of Southern California). Pubblicato su Science Traslational Medicine che rafforza l'ipotesi che l'autismo possa avere cause genetiche.
  • E poi, un'altra cosa, sempre sulle cause genetiche e su quel dannato cromosoma5, pubblicato tre anni fa su Nature.
Certe volte capisco che ne so veramente troppo poco, della realtà che mi circonda.