Visualizzazione post con etichetta attualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta attualità. Mostra tutti i post

sabato 23 febbraio 2013

Il questore in questura a quest'ora non c'è

L'ho anticipato ieri su FB (e non so dove sia finito! ndEm), ma è oggi  il vero giorno del conteggio:  d'altronde giusto, ché in uno Stato dove si subisce il peso dell'assenza di sondaggi nei giorni contigui alle elezioni, i consensi si misurano a spanne, a sensazione, a corpo. E non vado oltre nella critica all'approssimazione.
Giusto per capirci di quanto in Italia sia andati in là, 

riprendo da ilPost, una foto del giuramento di Barack Obama:
è una folla smisurata, e non sono più di 800mila persone. 
Che poi, a quanto sembra da quello che sto per scrivere, proprio di approssimazione forse non si tratta: non esiste un metodo assoluto per il conteggio dei partecipanti ad un evento pubblico, ma ci sono delle vie, più o meno scientifiche (ma comunque scientificamente fondate). È ovvio che la questione sia strettamente legata alla conclusione della campagna elettorale, ai comizi in piazza e in particolare ad uno, molto discusso, molto enfatizzato, molto gasato (per dirla in stile anni '90, senza aggiungere che erano gli anni in cui forse Grillo faceva quel che era giusto facesse. ndEm). La scatola (il blog) è quella pseudo-scientifica, scientificamente dandy o dandisticamente scientifica, quindi bando alle polemiche politiche e cominciamo.
Riprendendo un articolo scritto ieri su Liberation che ne parla in occasione delle numerose proteste francesi di questi giorni (la cosa è stata riportata anche da ilPost), proviamo a vedere. Il pezzo fa un excursus geografico tra Europa e Usa. Riporto, tradotto (mi auguro bene).

mercoledì 20 febbraio 2013

Fenilbutazone: perché la carne di cavallo può far male

La questione della carne di cavallo nei prodotti Findus in Irlanda e in altri prodotti, tipo i ravioli e tortelli Buitoni (di carne, di manzo) anche in Italia, ormai è nota.
C'è indubbiamente una frode, un problema etico morale, al limite, ma dietro c'è anche un possibile problema sanitario. 
La frode, ovvia, è legata alle disposizioni normative di alcuni stati, per esempio l'Italia, secondo cui contenuti sopra l'1% di un ingrediente, devono essere indicati in etichetta.
Dal punto di vista etico, il problema è riferibile al singolo individuo: nel senso che ci sono persone che non mangiano (per proprie ragioni) carne di cavallo, dunque facendo un feedback con il discorso legale, dovrebbero essere informate della presenza nel prodotto. 
Il problema principale, però, è quello sanitario. La carne di cavallo è assolutamente commestibile, e anzi particolarmente indicata per diete di soggetti particolarmente anemici, ma può presentare dei problemi. Il principale è la presenza di fenilbutazone.  
Il fenilbutazone è un anti-infiammatorio non steroideo, che viene utilizzato per le sue potenti capacità d'inibizione della capacità capillare, nella cura degli edemi infiammatori dei cavalli sportivi. L'uso è genericamente sconsigliato per i cavalli da allevamento alimentare, e in ogni caso la somministrazione dovrebbe essere sospesa 180 giorni prima della macellazione. 
La questione, gira intorno ad un "percorso", per così dire, che i cavalli compiono: infatti anche per gli esemplari utilizzati a fini sportivi, se non degni di particolare pregio, la dipartita da questa terra potrebbe essere affidata (almeno così sembrerebbe) alle sapienti mani del macellaio. Per i cavalli, il problema dell'eutanasia non è mai stato posto. Dunque, ci sono possibilità che animali trattati con farmaci (il fenilbutazone è uno dei principali) possano finire nelle nostre tavole. In Francia,  alcune carcasse provenienti dal Regno Unito sono state individuate e "saranno distrutte" come ha dichiarato il Ministro dell'Agricoltura Stephane Le Folle.

Le potenziali tossicità del fenilbutazone per la salute umana, sono comprovate, anche se "la carne di cavallo contenente del fenilbutazone rappresenta un rischio estremamente debole per la salute umana". Lo ha assicurato Sally Davis, portavoce del Ministero della Sanità britannico, aggiungendo che "ai livelli ai quali è stato trovato il fenilbutazone, una persona dovrebbe consumare da 500 a 600 hamburger al 100% di carne di cavallo al giorno per avvicinarsi alla dose quotidiana limite per l'uomo". 
I rischi riguardano gli effetti indesiderati generici del farmaco: anoressia, depressione, letargia, ulcerazioni e perfino una grave forma di anemia.

Link:



venerdì 15 febbraio 2013

Apophis non colpirà la Terra

La notizia di attualità, è il passaggio dell'Asteroid 2012 DA14 nelle prossime ore, a pochi migliaia di chilometri dalla Terra. I chilometri sono più o meno trentamila, che sembrerebbero tanti, ma invece sono la minor distanza registrata, per un passaggio di un corpo celeste nella nostra orbita. Dal punto di vista astronomico, la distanza è piccola tanto che è di molto inferiore a quella di qualsiasi altro satellite artificiale geostazionario lanciato nello spazio, in questi ultimi 50 anni. Per chi non lo sapesse, i satelliti geostazionari, sono quelli (semplificando) che girano insieme alla Terra, e sono quindi puntati sempre nello stesso punto.
Asteroid DA14 ha circa 45 metri di diametro, viaggia (al passaggio) a circa 28milla km/h rispetto alla Terra. Non sarà visibile, almeno non ad occhio nudo (alle 20:25 potrà essere vista con un semplici telescopio, in diverse aree d'Europa e dell'Asia, condizioni meteo permettendo), e non impatterà al suolo. Un eventuale botto, avrebbe prodotto un'esplosione di 2.5 megaton: praticamente pari a 156 bombe atomiche come quelle sganciate ad Hiroshima, con effetti devastanti, ma limitati arealmente. 
È stato scoperto quasi un anno fa da La Sagra Sky Survey, di Mallorca: era il 23 febbraio 2012. Attualmente è monitorato dalla NASA, che ha creato il modello numerico della sua evoluzione, con tanto di real-time simulation.
Asteroid DA14 è cosa nota ed arcinota. Tutti ne parlano, e più o meno tutto si sa. Meno si sa su quello che è successo negli Urali, in queste ore. Un meteorite è caduto, si è disintegrato a 30-50km dal suolo ed ha prodotto nell'esplosione (frammenti e danni conseguenti) circa 1000 feriti. L'articolo del CorSera, è fatto abbastanza bene e c'è anche un bel video. A questo link, invece c'è il liveblogging de ilPost, che è meglio!
I due eventi non sembrano essere collegati e/o correlabili. Occhio a non fare confusione tra meteorite e asteroide, è sempre roba che vien dal cielo, ma un po' diversa.

giovedì 7 febbraio 2013

New record for the Largest Prime Number

Siccome questo è un blog che parla di scienza, non starò qui a spiegarvi che cos'è un numero primo: lo sapete già da soli (anche perché non è che ci sia molta scientificità dietro, almeno nell'apparenza). Siccome però, in questo blog, si prova ad arrotondare quella scienza, e siccome lo scrivente (al di là di quel che si dice in giro. ndEm) è uomo dotato di magnanimità infinita e solidarietà sociale, ecco un link pratico per un veloce ripasso.

Dunque, siccome non si può cominciare un discorso con "siccome", allora facciamo finta che il post inizi da qui: Curtis Cooper, della University of Central Missouri, ha annunciato di aver scoperto un nuovo, enorme, numero primo. Il più grande di sempre, che va a superare quello scoperto cinque anni fa dalla University of California di L.A.: il numero è (257.885.161 - 1). Composto da 17.425.170 cifre, se fosse scritto per intero in un file di testo di un computer occuperebbe circa 22,5 megabyte.
Va detto subito, che la scoperta di per sé, ha un valore relativo, ed è soltanto un passo verso la codificazione della successione dei primi: cosa, questa sì, che potrebbe avere clamorose ripercussioni in fisica e quindi sulla percezione del mondo.
Anche se fin qui sareste propensi a catalogare la cosa, con un "chissenefrega", aspettate a farlo: nel senso, fatelo lo stesso, ma fra un po'.

domenica 30 dicembre 2012

È morta.

È morta Rita Levi Montalcini. Aveva vissuto 103 anni di una vita eccezionale: e in certe situazioni, quello che ti prende non è dispiacere. Perché non si tratta di una vita spezzata, di un qualcosa di incompiuto, di un qualcosa che avrebbe potuto essere ma non è stato, come in tante morti. In casi come questi, assisti inerme al ciclo completo della vita. È per questo che certe morti sono belle. Che detto così è un ossimoro quasi assurdo, ma se ci si ferma a riflettere, tant'è.
Quando succedono certe cose, al di là delle personali emozioni (relative, diciamo indirette, anche perché pochi la conoscevano personalmente), quello che contraddistingue il nostro Paese, è un sentimento di raccoglimento popolare. Anzi, di condivisione.
Pochi sono quelli che hanno avuto in vita la fortuna di conoscerla, dicevo, meno sono quelli che sanno qualcosa dei suoi studi: ma poco importa. La morte di Rita Levi Montalcini, è come il crollo del Colosseo.
R.L.M. (come direbbero gli inglesi, che a me piacciono sempre. ndEm), è qualcosa di nostro. Dell'Italia e del Mondo. Dell'umanità, sì: ma prima degli italiani. È un pezzo di Storia. Di Storia e non di Scienza: la scienza è stato lo strumento, il mezzo.
Ed è bello che tutti siamo qui a condividere certe parole, frasi, foto. È bello anche per uno come me, che sta spesso a sottolineare i pessimi costumi di questa buffa società italiana. Condivido anch'io.
È un nazionalismo pulcinelliano, forse, ma si sa che siamo così: pronto alle critiche dei soliti sapientini e dei supersnob della scienza (elementi che sono a vario titolo tra i responsabili di un certo tipo di allontanamento della massa dalla Cultura: ma questo è un altro argomento, che non c'entra niente). 
Dunque è significativa ogni singola frase linkata, ogni commento banale, ogni bimbominkiata sull'argomento, così come è bello ogni ricordo, ogni foto, ogni battuta (queste a dire il vero ancora un po' d'elite: il Vaticano ci blocca un po' sullo scherzare sulla morte. ndEm), ogni eco possibile. Anche e soprattutto di quelli che conoscono R.L.M. semplicemente come quella signora vestita ottocentescamente in TV.
È il rispetto, profondo, vero, sentito, di un'intera Nazione, verso un pezzo inestimabile di se stessa.

Adesso, però, ripetiamo tutti insieme: Rita Levi Montalcini, non è quella rappresentata sulle vecchie 1000 lire!!
Forse se uscissimo dall'Euro, potremmo ripassare un po' di cose...




lunedì 19 novembre 2012

S.I.N. Siti Contaminati Interesse Nazionale

Sono 57 i siti d'interesse nazionale oggetto di contaminazioni ambientali. Ricoprono il 3% del territorio del "nostro amato Stivale". Dati diffusi giorni fa dall'IPSRA.
38 di questi si trovano all'interno del territorio urbano e periurbano di 30 città. Napoli, con 6 siti, comanda la lista: Milano segue con 5.
A ricordare che la questione riguarda l'Italia, oltre quella "N" che indica Nazionale, c'è un dato: soltanto 9 SIN risultano avere il 50% dei progetti di bonifica approvati. Praticamente, abbiamo risolto soltanto l'8% del problema: e non è che è roba di questi ultimi anni, eh!?!...

SIN - Siti Interesse Nazionale



lunedì 21 maggio 2012

Essere prevenuto sul previsore

Mio cugino è un bel quarantenne (la bellezza è genetica, da noi. ndEm - imho, obviusly). È felicemente sposato con una bella donna e ha due bei figlioli. Di mestiere, o dovrei dire di professione (ma visto come siamo messi noi professionisti, è tutto un dire...) fa l'avvocato. Fa l'avvocato da molti anni, anche suo padre (mio zio. ndEm). Loro hanno uno studio nella città dove abitano, a qualche decina di chilometri da me, che funziona abbastanza bene (e quell' "abbastanza" non dipende da loro, ma dalla scaramanzia, che ci vuole sempre, e dalle circostanze economiche generali, che invece sono momentanee. ndEm).
Lavorano, anche senza previsioni. Nel senso che a studio non hanno lo schermo di Minority Report, per vedere chi dei loro clienti - o dei cittadini in generale - commetterà un reato, prima che questo accada. La previsione dei reati, almeno in un certo tipo di modo, non è possibile. Sarebbe comoda per gli avvocati, per esempio, perché permetterebbe un colloquio preventivo con la gente, così da accaparrarsi più lavoro. Ma aspettando le innovazioni prospettate da Spielberg, si accontentano di ricevere a studio i presunti colpevoli (o innocenti, sia mai che perdessi il mio vezzo garantista. ndEm), che gli raccontano i fatti già successi. La cosa strana, per qualcuno, è che quando arrivano quei clienti, mio cugino non si alza in piedi da dietro la scrivania, gridando e strepitando su una sua qualche previsione, presunta mesi prima: lui il reato - eventuale - non lo conosceva e nemmeno pretende di poterlo fare, prima del racconto del cliente.
Strano è?! Strano perché c'è uno che mandando affanculo qualsiasi teoria fin qui costruita, da qualsiasi scienziato mondiale, diceva di essere in grado di prevenire i terremoti. Dalle viscere degli animali, dai fondi del caffè o dall'infiammazione delle sue emorroidi, non fa differenza: lui l'evento sismico lo fiutava come un cane da tartufo, il tartufo. Hanno anche messo su un laboratorio di pseudo-stregoneria, e raccontano al mondo quello che succederà sotto la superficie terrestre. Lui mentovava e dichiarava scientificità; il mondo accademico e scientifico tutto, lo manda a cagare, aiutato anche da un certo numero di persone dotate ancora di barlumi di raziocinio. Ma c'è qualcuno che imperterrito dice che vedeva e prevedeva (anche se la stessa Logorio, smentisce sulle previsioni).
Era da un po' che si diceva del terremoto in Emilia, e taaaac. Eccoti il terremoto: l'unico problema, è che lui l'aveva previsto circa un mese fa, mentre il terremoto c'è stato ieri l'altro. E qui viene il punto, che va oltre ogni teorizzazione scientifica (che detto tra noi, potrebbero essere anche non solo frottole. Potrebbero.). Se tu fai circolare una previsione legata ad un evento catastrofico, la ragione e la praticità, ti richiedono di essere preciso. Ma preciso sul serio: nel senso che non può valere per buono un "l'avevo detto io: mi sono sbagliato solo di una ventina di giorni". No. Questo non va bene, cari miei. E non va perché, ammesso che noi Stato e cittadini, dovessimo un giorno decidere di crederci, allora - adesso, preventivamente - ci dovreste spiegare come gestire quei venti giorni. Cioè, mettiamo che tu hai previsto un terremoto il 5 aprile in Emilia. Noi - Stato e cittadini - ti ascoltiamo e evacuiamo Reggio, Modena, Parma e via dicendo. Poi, però, il terremoto non c'è, perché ti sei sbagliato di qualche giorno. "Ci sarà fidatevi" ci dici tu via medium. E noi, fiduciosi, decidiamo di aspettare ancora. Passano giorni e niente. A questo punto, come la risolviamo la faccenda? Nel protocollo post previsioni, è prevista anche l'organizzazione di giochi aperitivo, cacce al tesoro e spettacoli serali, per allietare l'attesa agli sfollati preventivi?
E no, miei cari bendandini (differenziandoli da Bendandiana, l'associazione), se c'è una previsione deve essere precisa, esatta: se no, tutti e dico tutti, possono essere delle brave Cassandre. Anch'io, che di terremoti non è che mi occupi tutti i giorni, posso prevedere che entro i primi di giugno, ci sarà una scossa in Sicilia, magari a largo delle Eolie: tanto quella zona sismica è, e difficilmente tutto resterà fermo. Poi che importa se la scossa è debole, o se arriva a luglio: il mio te l'avevo detto ha effetto retroattivo e sono apposto.
Questo per dire, che il problema più che scientifico (e non che scientifico non lo sia) è proprio pratico. I sistemi di previsione, sono costruiti e centrati sulla prevenzione. Io prevedo che ci sarà uno tsunami, per dire, perché dei dati mi dicono questo e prevedo che l'onda arriverà alla tal ora: prevengo i danni che potrà fare, innescando gli eventuali sistemi di difesa (oops! quelli ce l'hanno solo i Japa) e inizio le operazione di evacuazione. All'ora che avevo previsto, di solito, arriva l'onda, più o meno dannosa (sono troppe le variabili in campo per prevedere il tutto fino in fondo): ma quell'onda arriva, c'è, esiste, in quel momento che io avevo previsto. Non tra un mese, non tra un giorno. La gestione delle emergenze è già complicatissima di per sé: la gente non vuole lasciare i propri beni - è il consumismo, bellezza - nemmeno con una montagna che gli sta cadendo addosso, adesso. Figuriamoci se una previsione fatta con un errore temporale di tali dimensioni, possa essere utilizzabile. E dico utilizzabile, fruibile: che è qualcosa che va al di là dell'attendibile. L'attendibilità scientifica - tutta da dimostrare, per altro, ma che non ho voglia di approfondire - è un'altra questione. Quello di cui parlo, riguarda l'utilità di certi studi. Utilità pratica: se si crea un meccanismo di analisi dei sismi in previsione, devi essere in grado di arrivare ad un risultato certo, quanto meno sul luogo e sul tempo, altrimenti sono chiacchiere e niente di più.
L'unica cosa, a mio avviso, è non dare peso a certe chiacchiere, appunto. Ma il sensazionalismo giornalistico di questo si nutre: noi non siamo mai contenti, non ci basta la disperazione per morti e feriti, le facce sbiancate dalla paura, le case sventrate e i campanili piegati. Noi vogliamo il complotto: a noi ci piace dire, che c'era qualcuno che sapeva, che non è stato ascoltato per chissà quale ragione e che avrebbe potuto rimediare a tutto. A noi italiani piacciono i film ammericani, dove lo scienziato pazzo alla fine ha ragione, salva il mondo e sposa la sculettante quanto razionale capa dell'intelligence. Adesso il filone è un po' cambiato, ci piace più pensare che tutto sia colpa delle Banche e di qualcuno che tira da dietro il Sistema, ma fa poca differenza...a proposito, sarà mica un caso che Monti era a Chicago...ben lontano dai luoghi del sisma?!?...Mistero.

Quanto detto, con tutto il rispetto possibile per le persone che stanno soffrendo. Anzi, per il loro rispetto...

venerdì 20 aprile 2012

C'è una misteriosa malattia in Vietnam

E ce ne saranno altre in giro per il mondo, penserete voi. Ma l'attenzione su questa non sta tanto nel fatto che non si riesce a capirne le cause, o che ci sono stati molti contagiati (171 persone, sembra) o svariate vittime (già  19, comunque). La questione, sta nella richiesta d'aiuto all'OMS (Autorizzazione Mondiale della Sanità) e agli States, da parte delle autorità sanitarie vietnamite. Dato che il governo del Vietnam non sia proprio noto per essere, diciamo così, estroverso (riferimento: richiesta di aiuto medico. ndEm) e che non abbia rapporti proprio fraterni con gli USA, tutto fa pensare che la situazione sia allarmante. Anche perché tutto è ancora molto circoscritto: i casi sarebbero raggruppati in un'area della provincia centrale Quang Ngai. 68 casi provengono dal villaggio di Ba Dien, distretto di Ba To. Questo potrebbe essere da un lato un bene (circoscrizione dell'areale), dall'altro invece, potrebbe far pensare ad una patologia parecchio forte, dato che la percentuale di contagio è alta, nell'areali interessato.
foto da ilpost, che si è occupato della notizia
La malattia si manifesta con febbre alta, a cui si associano perdita di appetito ed eruzioni cutanee su mani e piedi: le complicazioni colpiscono soprattutto il fegato, ma in alcuni casi hanno lesionato anche altri organi vitali. Sono stati colpiti principalmente bambini ed adolescenti, che se curati in tempi rapidi e con giusti farmaci (problema di no facile soluzione, date le precarie situazioni socio-economiche e sanitarie della zona), rispondono bene, anche se ci sono stati diversi casi di recidive.
I primi focolai, risalgono più o meno ad un anno fa, poi il numero di persone contagiate è progressivamente scomparso, salvo poi ritornare a far registrare un picco preoccupante tra il 27 marzo e il 5 aprile di quest'anno.
Le richieste di aiuto, sono la conseguenza della difficoltà ad individuare le cause, attualmente allo studio dei Centri internazionali per la prevenzione e il controllo delle malattie.  


Link:
  

mercoledì 18 aprile 2012

BRIICS

Li chiamano così: sono Brasile, Russi, India, Indonesia e Sud Africa. Paesi emergenti, per i quali si stima un aumento del consumo d'acqua di circa l'80%, a fronte di una diminuzione dei consumi per i Paesi dell'area OCSE (circa il 22%). Stime sono tutt'altro che buone: ecco il link agli ultimi dati.
Nel 2000 la domanda d'acqua era pari a 3500kmc: le stime indicano che nel 2050 si raggiungeranno 5425kmc, con una crescita del 55%.
Oltre all'aumento della popolazione (+130% per uso domestico), c'è quel 400% in più per usi industriali e il 140% per produzioni elettriche, tra le cause.
Il problema geologico e geoclimatico, si somma poi alla questione socio-demografica: l'aumento di persone (stimato in circa 2,6miliardi) andrà ad interessare per lo più le zone dei bacini fluviali del Nord e del Sud dell'Africa e del Sud e del Centro Asia. Zone, queste, particolarmente interessate a problematiche di stress idrico. 
Le stime indicano che nel 2050 circa 240milioni di persone resteranno senza acqua potabile. Anche in questo caso, è possibile pensare ad una sorta di Effetto Seneca, dove la diminuzione subirà un andamento netto e perentorio.
Che dire di non banale? Mah...intanto spendete poco più di tre minuti, per vedervi questo video...


martedì 17 aprile 2012

Effetto Seneca: YPF e Repsol?

Senza farsi annebbiare da tanto d'altro, la notizia del giorno (link) è indubbiamente la decisione presa dalla Presidente argentina Cristina Fernandez di "espropriare", nazionalizzandone il 51%, la YPF alla Repsol. 
Roba grossa, che produrrà scompensi geopolitici e macroeconomici e che a me ha fatto pensare ad una cosa che avevo letto tempo fa e che riguarda anche il petrolio.
Non sarà di sicuro la prima volta che sentite parlare del fatto che l'oro nero è un resevoir limitato in esaurimento. Cioè, per dire, che quello che c'è c'è ed è sfruttabile: il resto non si formerà in tempi umani (magari anzi saremo proprio noi a formarlo. Per dire con un colpo di scena macabro. ndEm). Quindi non c'è una ricarica della riserva: quando finirà finirà. Non è una novità, lo so.
Il punto, semmai, su cui riflettere è: come finirà? Nel senso: il declino sarà dolce e geologicamente gestibile?
La risposta è no, almeno probabilmente. Ed è proprio questo, quello che mi è venuto in mente. 
L'Effetto Seneca.
fonte effettocassandra
A tal proposito, metto due link, per chi fosse interessato, dove il Prof. Ugo Bardi (docente di Chimica-Fisica presso l'Università di Firenze) parla dell'argomento dal suo blog Effetto Cassandra.





"Sarebbe una consolazione per la nostra debolezza e per i nostri beni se tutto andasse in rovina con la stessa lentezza con cui si produce e, invece,l'incremento è graduale, la rovina precipitosa.”
Lucio Anneo Seneca, Lettera a Lucilius, n. 91
  


mercoledì 11 aprile 2012

Silenzio assordante

Il titolo è il più banale degli ossimori (sì, va bé, ci sarebbe "ghiaccio bollente", ma siccome non significa niente...) ed è anche il più banale dei titoli, per descrivere la cosa di cui sto per dire.
Un attimo però: perché nella fiera delle banalità, ci sta tutto, anche il lunghissimo silenzio cui ho costretto questo blog e quell'Essere. Con la lettera maiuscola, perché è un "Essere" che mi riguarda. Sono un geologo, uno che a che fare con certe cose e che vede le cose in un certo modo: un po' per formazione, un po' per destino forse. Quello è un Essere. Essere quel che sono. Chissà perché per molto tempo ho tenuto sotto un caldo tepore tutto questo, o quello...ma in fondo non importa, per le considerazioni psicoanalitiche c'è l'altra stanza. Qui mi piace soffermarmi su questioni scientifiche e amenità varie.
Tra queste - e non so bene se riferirmi alle amenità o alle questioni scientifiche - può essere messa di diritto (nel senso di un diritto tutto mio, sia chiaro. ndEm) questa: la camera anecoica.
Ne parlo, un po' così: sia perché ci ho letto una roba oggi, sia perché in fondo "l'assenza di eco" è quello che spero non abbia questo blog, sia perché invece proprio questo è stato quello che ha avuto per troppo tempo.
In particolare ho letto una cosa sulla camera acusticamente anecoica degli Orfield Labs, di Minneapolis, USA.
Questa stanza è costruita in modo tale da annullare completamente (ammesso che completamente sia un concetto scientificamente confermabile. ndEm) tutti i rumori provenienti dall'esterno, sia la riflessione sulle pareti di quelli prodotti all'interno. Due camere concentriche: la più interna isolata dall'altra da un metro di lana di vetro e con pareti rivestite da una speciale schiuma sintetica in grado di assorbire le onde sonore per il 99%.
Il rumore di fondo tocca i -9.4dB: 0dB è la soglia dell'udibile umano, 30dB è il rumore misurabile nelle nostra stanze da letto di notte (con la Tele spenta, eh! ndEm). 
Inseriti all'interno, si diventa l'unica fonte di rumore. Si percepiscono il suono del battito cardiaco, dello scorrere del sangue e il rumore dell'aria nei polmoni. Chi si trova all'interno vive un'esperienza talmente estrema da rischiare squilibri psico-fisici, principalmente per effetto della degradazione dell'equilibrio. Infatti, l'orecchio, con l'apparato vestibolare nell'orecchio interno, contribuisce in maniera corposa alla percezione spaziale, basandosi sulla riflessione delle onde sonore sugli oggetti intorno a noi. E la cancellazione (artificiale) dell'eco nella camera, compromette in parte la la funzionalità dei sistemi di percezione istintivi. Con la perdita di questi fondamenti sensoriali, si rischia di innescare disequilibri psicologici, indotti da scompensi fisici.
La stanza è stata creata per condurre studi di ricerca clinica su pazienti affetti da sordità completa. Viene anche utilizzata per studiare le sonorità di alcuni prodotti.

Adesso, non chiedetemi/vi perché io abbia deciso di perdere tempo e corrente dal laptop, per scrivere di certa roba - che peraltro poco ha a che fare, con Lehmann, con la geologia e con i sassi e i dinosauri. 
Voi, prendete, usate e gettate: è il consumismo bellezza. 

venerdì 12 agosto 2011

Gli incomprensibili tagli ai progetti di difesa suolo

Da ASCA (Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale). Le dichiarazioni di Bonelli sui tagli sui progetti di ripristino idrogeologico.  
(ASCA) - Roma, 12 ago - ''La scelta del governo di tagliare i fondi per la difesa del suolo e per la lotta al dissesto idrogeologico e' semplicemente incomprensibile''. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli commentando il botta e risposta tra il ministro dell'Economia Tremonti e il presidente della Regione Lombardia Formigoni.


''Invece di azzerare la messa in sicurezza del territorio in un Paese che che frana (sono oltre 500 mila le frane censite) Tremonti e il governo fermino il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, un'opera inutile con cui Berlusconi intende buttare a mare oltre 8 miliardi di euro ed il cui progetto e' stato recentemente confermato - aggiunge il leader ecologista -. E' ancora piu' assurdo che si pensi a tagliare i fondi per la difesa del suolo mentre nelle pieghe del bilancio ci sono oltre 40 miliardi di euro per l'acquisto di armamenti, 15 dei quali destinati all'acquisto di 131 caccia bombardieri F-35''.''Negli ultimi 10 anni sono state circa 400 le vittime a causa di frane ealluvioni, mentre negli ultimi 20 anni si sono registrate 1.600 sono le alluvioni e i danni provocati dal dissesto idrogeologico in Italia ammontano a 40 miliardi di euro - conclude Bonelli -. Si cominci a tagliare le opere inutili come il Ponte sullo Stretto e l'acquisto di cacciabombardieri, elicotteri e navi da guerra invece che i fondi per mettere in sicurezza un paese dove ancora nel 2011 si muore per le frane''.

giovedì 11 agosto 2011

Il lago rosso-sangue in Texas

L’Ovie Clark Fisher Lake di San Angelo, in Texas, un bacino artificiale creato nel 1950, si era improvvisamente tinto di rosso. Rosso sangue. La misteriosa colorazione aveva scatenato paura e scompiglio tra chi parlava già di castighi divini e fine del mondo. 
Ma non si tratta del presagio dell'Apocalisse...ancora i Maya possono attendere, almeno qualche mese!
Le Buone notizie, ci dicono che la colpa è di un batterio. Il lago sarebbe stato invaso da un particolare tipo di batteri, i Chromatiaceae, presenti generalmente nelle zone senza ossigeno e dove c'è un accumulo di acido solfidrico, sia in acque dolci che salate. Sono organismi che si caratterizzano per la produzione di globuli di zolfo fuori dal proprio organismo. Sarebbero stati loro, quindi, a colorare la acque del lago, che da un po' di tempo soffriva di siccità.

il Lago rosso del Texas - da La Stampa
Da L'Apocalisse
"...poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; ed esso divenne sangue come di morto; ed ogni essere vivente che si trovava nel mare morì. Poi il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle fonti delle acque; e le acque diventarono sangue"


mercoledì 10 agosto 2011

L'Aquila

Insieme a dei colleghi, abbiamo ricevuto incarico di redarre le relazioni geologiche - modello geologico (N.T.C.2008) per due interventi di ricostruzione a L'Aquila. I due edifici interessati, sono due piccole palazzine, di due piani entrambe, classificate in cat.E (cioè il massimo delle lesioni). Si trovano in due piccoli centri abitati sempre in comune de L'Aquila: S. Demetrio Ne' Vestini e Villa S. Angelo.
Saranno necessari interventi pesanti dal punto di vista strutturale: addirittura per uno dei due, gli ingegneri stanno pensando alla demolizione...
Al di là però degli aspetti tecnici, mi fa piacere, in questo momento condividere le impressioni che ho avuto. Non ero stato mai a L'Aquila prima di un paio di mesi fa. e devo dire che quello che ho trovato, non mi ha sorpreso più di tanto. Non ho mai creduto alle chiacchiere sulla completata ricostruzione; ma lo scenario di distruzione che si è presentato davanti ai miei occhi, è veramente forte, anche se c'ero andato preparato. Soprattutto ragionando che sono passati ormai due anni, dall'evento sismico.
Ho raccolto le miei prime emozioni, soltanto adesso, dopo aver saputo una notizia, leggendo qua e là per la rete. (per continuare a leggere)

mercoledì 13 luglio 2011

Naples Garbage: a model for understandig the damage

Many year later the "garbage emergency" the Regione Campania has developed a quantitative modeling to know the human damage of trash. The model is call  MIRARE (Modello Integrato Rischio Ambientale a scala REgionale).
Naples
The data are then fed into the model covering the pollutants involved, the mapping of the area concerned, the dislocation of civil and industrial waste water, the location and type of industrial or agricultural roduction activities in the area, the location of population centers which can go on to affect the pollutants, and the characteristics of the hydrographic network, which are used to calculate the law of transportation of pollutantsin the network.The human hazard, cause of the many pollutants released in the air and into the ground (then contaminate water), is very high; but the situation of the waste management don't seem improve.The model can be used both in the planning phase of emergency situations stationary: time of forecasting of pollutants flows it's just few minutes. Even if it arrive late, is a good start to model this serious form of pollution.